Come Trovare il Lavoro Giusto per Te

Nella mia esperienza professionale vedo molte persone insoddisfatte del proprio lavoro. E’ un disagio comune, sia tra i dipendenti, a cui spesso sta stretto il ruolo che l’azienda “affibbia” loro, sia tra i professionisti e gli imprenditori che si trovano a lavorare più di quanto vorrebbero, a fare cose che sarebbe meglio imparassero a delegare, a non ottenere i risultati che desiderano dalla loro attività professionale.

Una cosa molto importante da comprendere e che può veramente cambiare la qualità della nostra vita professionale, è che abbiamo un potere sulla nostra situazione e purché ci prendiamo la responsabilità di farlo, possiamo cambiarla in maniera significativa smettendo di subire le persone o le circostanze che ci fanno stare male.

Questo tipo di mentalità è spesso difficile da acquisire nel caso di lavoratori dipendenti, che lo sono da decenni e sono più portati a vedere gli altri come artefici del proprio destino, perché purtroppo questo tipo di inquadramento professionale, garantisce sì uno stipendio più o meno fisso a fine mese, ma come dice il nome stesso tende a mettere le persone in una condizione di DIPENDENZA, in termini di attività da svolgere, di tempi, di orari, di sviluppi di carriera, una buona fetta delle sfera decisionale finisce per essere nelle mani del datore di lavoro o dei superiori gerarchici, anche quando potrebbe essere diversamente, sia restando in azienda, sia costruendosi un’attività propria al di fuori dell’azienda stessa.

Una delle cose più importanti è capire cosa si vuole veramente e spesso è paradossalmente una delle cose più difficili per chi è abituato da tanto tempo a seguire le direttive degli altri ed a cercare di soddisfare le “loro” aspettative e per chi, pur essendo un imprenditore o un lavoratore autonomo è ingabbiato in una routine di abitudini e di schemi di pensiero che gli rendono difficile vedere il ventaglio di possibilità che ha come opzioni.

Spesso un buon modo di capirlo è sperimentare, provare nuovi comportamenti, stili di comunicazione, modi di relazionarsi e di inquadrare la situazione nell’ambito di lavoro usuale ed esplorare le attività che ci interessano per individuare possibili sbocchi per una eventuale attività futura.

In questi casi è molto utile il supporto di un Coach perché è una figura professionale in grado di affiancarti e di aiutarti ad ampliare la mappa delle possibilità che sei in grado di vedere, di (ri)scoprire i tuoi talenti, offrirti le sue competenze per aiutarti a trovare dentro e fuori di te le risorse di cui hai bisogno. E’ un professionista che ha tanta esperienza nel tema del cambiamento sia proprio che dei propri clienti, ha superato gli ostacoli che ti trovi davanti, prima nella propria vita e poi aiutando gli altri a farlo.

 

Ognuno di noi si forma una visione del mondo basata dapprima sull’educazione che ha ricevuto dalla famiglia e dalle figure di riferimento, come gli insegnanti, il gruppo sociale in cui la famiglia di origine è inserita e poi dalle propri esperienze che a loro volta sono in parte influenzate dalle condizioni nominate in precedenza.

E’ molto importante continuare ad ampliare la propria visione del mondo, nella consapevolezza che è sempre limitata rispetto alla realtà ed agli innumerevoli modi per affrontarla. Qualcuno giustamente dice che la felicità è fuori dall’area “conosciuta” ed io credo che sia proprio così, che per ottenere dei miglioramenti occorra esplorare al di fuori delle nostre consuetudini e dei nostri abituali modi di pensare.

Come disse Albert Einstain: “E’ semplicemente folle fare sempre le stesse cose e sperare di ottenere risultati diversi”.

Se non si evolve, se si continuano a perpetuare gli stessi comportamenti e gli stessi schemi di pensiero, è evidente che si otterranno sempre gli stessi risultati.

Anche il carismatico fondatore della Apple, Steve Jobs, nel famoso discorso all’Università di Stadford (che puoi vedere qui sotto) ha sottolineato l’importanza di non sprecare la propria vita inseguendo le aspirazioni e le aspettative degli altri.

 

 

Per farti un esempio, una mia cliente soffriva di una situazione pesante nell’azienda in cui lavorava, non si era resa conto che si sobbarcava le conseguenze della disorganizzazione di capi e collaboratori, grazie al coaching, non solo ne è diventata consapevole, ma è riuscita a prendere le redini della situazione ed a migliorare notevolmente il funzionamento del suo reparto. Fatto questo, si è anche resa conto che quell’azienda, nonostante il netto miglioramento organizzativo, ormai le andava stretta, ha individuato la sua passione ed ha iniziato un’attività in proprio che le consente di avere il lavoro e la vita serena ed appagante che ha sempre desiderato.

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